Amore mio non sempre tutto volge per il verso giusto
ma non è soltanto a causa del maltempo se il raccolto è andato perso
Ed è buffo come a volte il tempo scorra meglio del previsto
un panico incombente ci costringe ad addomesticare un fervido sorriso,
un benessere improvviso
E’ forse una remota speranza la felicità?
Godersi il sole in dicembre,
non molto lontano da qui nevica
Non molto lontano da qui la gente escogita
affannose corse in preda all’ansia di tornare al punto di partenza
e dimentica il peso della posta in gioco e il come e il quando mentre fuori piove
Amore mio non è una colpa il non saper gestire la gioia
e il fatto di trovarsi a proprio agio nel dolore e nella rassegnazione
Ed è innaturale come a volte ci forziamo di ignorare
il gemito costante delle nostre reali inclinazioni
il margine di errore di un’incessante sottrazione.
E’ forse una remota speranza la felicità?
Godersi il sole in dicembre, non molto lontano da qui nevica
Non molto lontano da qui la gente ostenta oscure stravaganze
in preda all’ansia di stupire
indossa le sue maschere e dimentica da qualche parte quella del coraggio
nel momento del rilancio
Non molto lontano da qui nevica
Non molto lontano da qui nevica
Carmen Consoli - Non molto lontano da qui - Elettra, 2009
…
- Beh, ecco, le cose stanno che… Cioè, pà, diciamocelo. Lì, su feisbuc, ci vanno a ravanare anche i miei compagni di scuola…
- Embè?
- Beh, ma poi ti vedono tra i miei amici e capiscono che sei mio padre.
- E quindi? Ancora non capisco.
- E dai, pà, cioè… un padre tra gli amici su Feisbuc… Dai…
- Aahhh. Vuoi dirmi che non fa… “fico”?
- Eh no.
- Tutti orfani su Feisbuc?
Quentin Tarantino celebration day presents: Kill Bill vol. 1
four-two-five-one
kari-shma: you make me smile. (via Kristine May.)
Cat
Gli uomini che pensano profondamente appaiono a se stessi commedianti nei rapporti con gli altri, perché allora, per essere capiti, devono sempre simulare una superficie. —
Nietzsche, Umano troppo umano (via limboswing) (via sussurriegrida) (via lorettamagnolia) (via clairefisher) (via cromatichiara)
Vero troppo vero
ricordo che con mio padre, la sera, dopo cena, prendevo carta e penna e lui mi tracciava tre linee casuali sul foglio con le quali potevo lasciare giocare la mia fantasia creando mondi compiuti fatti di inchiostro e grafite